Potessi vedere un miracolo! Solo un miracolo…

un passaggio del Mar Rosso, o una resurrezione,
o mio zio Sacha offrire un pranzo…   

(Woody Allen)

Cari amici,

Spero davvero stiate bene e che abbiate passato un periodo sereno durante questa strana e particolare estate. Poiché dalla seconda metà di settembre partiranno alcuni laboratori di teatro, vi scrivo solo per ricordarvelo. Contattatemi direttamente se desiderate informazioni in più.
Da martedì 22 settembre iniziamo con Il buio del lampo, lezioni di teatro on line su William Shakespeare. Sette incontri una volta a settimana di un’ora e mezza via Skype.
Sabato 26 e domenica 27 settembre Lo spazio irrazionale, seminario on line di recitazione per l’elaborazione di un dramma vocale. Le due giornate avranno orari suddivisi in fasce.
Da ottobre il laboratori di recitazione dal vivo: L’opera magnifica, laboratorio teatrale su Bertolt Brecht e I registi della domenica, aperto ad aspiranti registi e attori, entrambi presso Teatro primo Studio via Watt, 5 a Milano.

State felici! Monica.

L’opera magnifica

Laboratorio teatrale su Bertolt Brecht

10 incontri

Ogni lunedì dalle 20 alle 23

dal 19 ottobre al 21 dicembre 2020

Teatro Primo Studio Via Watt, 5 Milano 20143
(MM2 Porta Genova, bus 74/ tram 2)

Il lavoro prenderà spunto dalla riduzione drammaturgica di Terrore e miseria del Terzo Reich del grande drammaturgo tedesco.
Ossessionato dalla natura animale dell’uomo e dalla lotta selvaggia della sopravvivenza, i suoi personaggi sono delineati dall’espressionismo inteso come autobiografia dell’anima.

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“L’emigrazione è la miglior scuola di dialettica. I profughi sono…

…i dialettici più perspicaci. Sono profughi in seguito a cambiamenti e il
loro unico oggetto di studio è il cambiamento.”

(Bertolt Brecht)

Cari amici,
per gli allievi attori dal 2 marzo presso il Teatro Primo studio in via Watt, 5 a Milano è in partenza L’opera magnifica un viaggio diretto verso il pianeta Bertolt Brecht. Al centro del lavoro lo “straniamento” ovvero l’attitudine alla distanza, all’osservazione capace di scagliare oltre i confini della quotidianità l’approvato senso comune, fino a renderlo inconsueto e straordinario. Un’indagine sui testi, le partiture interpretative attraverso cibo, denaro, attrazione e repulsione nei confronti della città, di tutto ciò che è noto ma proprio perché è noto diventa ignoto. Vi aspetto.

State felici! Monica