Il mulo che riconobbe una SS

Copertina

di  Monica Bonomi 

musiche Andrea Parazzoli  

con Monica Bonomi e Andrea Parazzoli 

consulente dialettale Paola Grande

Foto Nicola Bibi Ciammarughi

Teatro della Contraddizione

26-27- 28-29 Gennaio 2017

L’8 settembre 1943, all’annuncio dell’armistizio, le forze armate italiane si ritirarono dalla Francia con 1200 ebrei a seguito, per evitare loro le drammatiche conseguenze dell’imminente presa di potere nazista. Dopo un lungo percorso attraverso le Alpi, giunti a Borgo San Dalmazzo, gli italiani scoprirono che l’intera regione era oramai in mano ai tedeschi e non agli americani. Nonostante la resistenza militare, dei 1200 ebrei ne vennero catturati più di trecento e mandati ad Auschwitz. Solo 18 fra questi fecero ritorno a casa. Se la Repubblica di Salò contribuì in maniera estremamente feroce alle deportazioni, fino all’8 settembre 1943 tra Iugoslavia, Francia e Grecia, si parla di circa 30.000 ebrei protetti da soldati, ambasciatori e politici italiani. Un eroismo quotidiano, inquinato da burocrazie farraginose e da contraddizioni belliche, che permise però di salvare, nonostante l’oscurantismo politico, il senso umanitario. Questa storia è dedicata a un fenomenale mulo che alla fine della guerra diede un calcio ad Adolf Eichmann. Infatti il famoso ragioniere delle SS, l’uomo che ideò e organizzò le deportazioni sui binari della morte, prima di fuggire in Argentina, rimase circa un anno in un paesino dell’ Emilia Romagna, sotto il falso nome di Riccardo Clement. Nessuno si accorse della sua vera identità, tranne quel mulo che colpendolo violentemente diede prova di riconoscere l’invisibile SS, in quanto dotato di tutti gli istinti per farlo.Un ringraziamento speciale all’Associazione il Filo di paglia per la concessione dello spazio prove e il supporto artistico, a Paola Grande per la consulenza dialettale, a Paolo Sette per la realizzazione di elementi scenografici, a Fulvio Valsecchi per materiale tecnico, ad Alberto Panunzio per la grafica, a Nicola Bibi Ciammarughi per gli scatti fotografici, a Daniela Vismara per il supporto organizzativo e a mia mamma per avermi raccontato molto della sua infanzia e adolescenza di guerra. Il male non è soltanto di chi lo fa: è anche di chi, potendo impedire che lo si faccia, non lo impedisce. ( Tucidide)

Condivideremo le serate con Eugenio Vaccaro e Alessandro Angelelli  che interpreteranno  ALEGHER – Che fatica essere uomini. Spettacolo sui pregiudizi e le paure che entrano in gioco nella relazione con lo straniero.. A seconda delle serate gli orari di inizio di entrambi gli spettacoli si alterneranno.

Giovedì 26 e Sabato 28 Gennaio

ore 20,30 Il mulo che riconobbe una SS

ore 22,15 Alegher – che fatica essere uomini

Venerdì 27 e Domenica 29 Gennaio

ore 20,30 Alegher – che fatica essere uomini

ore 22,15 Il mulo che riconobbe una SS 

Ingresso 1 spettacolo: Intero €15 Ridotto €12

Ingresso 2 spettacoli: Intero €15 + 5 Ridotto €12 + 5 (bicchiere di vino incluso)

Teatro della Contraddizione

Infoline e prenotazioni: 02 5462155 – info@teatrodellacontraddizione.it

Via della Braida, 6 – 20122 Milano – Italy

MM3 Porta Romana

Tram 16 – 29 – 30 – 9 , Radiobus

BikeMi:  Stazione 141 Caldara / Curtatone – Stazione 71 Medaglie D’Oro 2
Quando:: 26, 27, 28, 29 Gennaio 2017

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