LA VIA DI UNA SCIMMIA

Testo e regia di Gaetano Sansone

Consulenza artistica Luciana Melis

con Monica Bonomi

Tratto da Relazione all’Accademia, di Franz Kafka

«Esiste un punto di arrivo, ma nessuna via. Ciò che chiamiamo via è soltanto la nostra esitazione».

Di fronte ai membri di un’accademia, una scimmia – o più precisamente una ex scimmia – espone, in un discorso, le tappe attraverso cui è arrivata a inserirsi con successo nella società degli uomini. Questa è la trama di Una relazione all’Accademia di Franz Kafka, paradossale apologo su un’integrazione disperata e grottesca. Racconto amaro, ironico, feroce nel descrivere gli uomini, buffo e malinconico allo stesso tempo.

La scimmia riuscirà ad arrivare alla gloria tra gli uomini uscendo dalla gabbia in cui era stata imprigionata, ma questa società ha come simbolo la bottiglia dell’acquavite, amaro calice che la scimmia dovrà bere per essere libera.

Si tratta di un processo inverso a quello della Metamorfosi, non l’uomo che degrada fino a diventare un insetto, ma la bestia che ascende alla dignità umana. Il risultato però non cambia. Per Kafka la via può procedere verso l’alto o verso il basso, ma non lascia mai spazio alla salvezza, si rimane sempre in cella, e questa, paradossalmente, diventa lo spazio interiore della propria libertà.

Come dice Pietro Citati: «In Kafka non c’è nessuna liberazione, nessun balzo, nessuna ascesa…solo un’ironica speranza, che un giorno, durante il trasferimento da una cella alla nuova, il Signore passerà per caso nel corridoio, guarderà in faccia il prigioniero e dirà: “Costui non rinchiudetelo più, viene con me”».

Per fuggire la scimmia è dovuta passare – e con successo – attraverso l’illusione dell’imitare, del non essere, dell’essere attrice, cioè altro da sé, in una parola: il teatro. L’unica via di fuga è lo spettacolo, la recita. Kafka amava il teatro, il cabaret, celebre fu il suo incontro con gli attori del Teatro Savoy. Così nella trasposizione scenica si è cercato di mantenere questo punto di vista e dunque la scimmia non si comporta da membro dell’Accademia, ma da attore, prestato alla parte di scienziato, scimmia di una scimmia. 

«Non mi piacevano gli uomini, li imitavo solo per trovare una via di scampo».

Il testo non risulta essere mai stato interpretato da una donna, ora una voce femminile propone, in termini forse ancor più efficaci, il maltrattamento dell’anima, la manipolazione e il violento paradosso morale, a cui la scimmia si deve piegare per prendere parte alla società degli «uomini». 

Una relazione all’Accademia fu pubblicato nel 1917 sulla rivista Jude.

Sabato 10 ore 20.30 e domenica 11 ottobre ore 19 presso La tana degli Artisti

Per Info e prenotazioni
LA TANA DEGLI ARTISTI
Via Zanella, 43 
Telefono +39 375 7251533
e-mail info@latanadegliartisti.it

LA GABBIA DORATA

Regia di Monica Bonomi 
Assistente alla regia Alessia Tagliabue 
Con Fabio Beninati, Mariarosa Panetti, Graziella Povia

Tre fratelli. Un passato irrisolto. Tre diversi tentativi di dominarsi a vicenda: seducendo con alterigia, servendo con vittimismo, disprezzando con sarcasmo.
Un fratello dal grande genio – almeno così pare – autoreclusosi in manicomio, va a trovare le sorelle nella vecchia casa di famiglia.
Ne scaturiranno scintille.
Tre adulti-bambini in una gabbia dorata.
Una commedia aspra e sferzante

Sabato 3 ottobre 2026 ore 21

presso Casa dei Bravi
Via Don Abbondio, 18 – Cormano

Per info e prenotazioni contattare il numero 329 9661604

DOPO LA TEMPESTA


ispirato a William Shakespeare
di Francesco Toscani
regia di Andrea Piazza
con Monica Bonomi e Fabrizio Calfapietra
scene e costumi Alice Vanini
luci Luigi Chiaromonte 
assistente alle scene Cristina Molteni
collaborazione alle musiche Simone Giannì
PRODUZIONE TEATRO OUT OF
Lo spettacolo è inserito nell’abbonamento Invito a Teatro

La tempesta è il dramma della magia, del sogno, della malinconia, dell’addio. È il dramma di Ariel, entità leggera e aerea, ma capace di scatenare uragani. Alla fine del testo viene congedata. “Nell’aria sarai libera, addio”, le dice Prospero; ma dov’è andato lo spirito? In Dopo la tempesta troviamo un’Ariel sola e sfatta. Vive alla periferia di Milano tra giornate al bar, code al supermercato, TV-spazzatura e nostalgia. Un tempo comandava i venti, ma ora non riesce più a far piovere; la magia è un ricordo o un’illusione.Un giorno Ariel incontra qualcuno; un ragazzo cupo e ombroso, forse un pericolo. Lei crede che sia venuto a liberarla, a salvarla. Ma una salvezza è possibile? O Ariel sta solo andando incontro alla fine di tutte le speranze e gli incantesimi?

Biglietti 20€
Acquista online – telefonicamente: 0234532140 – email: biglietteriaoutoff@gmail.com
mercoledì, venerdì e sabato ore 19.30 martedì e giovedì ore 20.30 domenica ore 16.00