“Quando vai al ristorante con un gruppo di persone…

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…dal posto che ognuno sceglie puoi cogliere le inclinazioni umane che sottendono i rapporti tra i presenti.” Di solito chi non si sopporta ha una regola molto chiara: stiamo più lontani possibile, per carità! I festeggiati o i più simpatici stanno al centro, o a capotavola e verso il caffè cambiano posto, per non trascurare nessuno. I fidanzati si siedono ovunque, ma vicini. Chi invece ha un obiettivo sentimentale, tergiversa tra le sedie, fa le finte finché non vede dove si accomoda la preda, allora parcheggia le sue chiappe proprio davanti a lei. I cuori solitari, i non corrisposti, stanno sempre nel posto sbagliato. Soffrono come un’oliva sotto il torchio. Hanno lo sguardo fisso sul tovagliolo e si circondano di briciole, non entrano in nessuna discussione, ma sbocconcellano grissini e parole, ora da una parte del tavolo, ora dall’altra, senza alcun coinvolgimento, perché ignorati dalla persona amata. Disegnano, col coltello, rombi sulla tovaglia. Almeno, io faccio così quando l’amore sguscia dalla catafratta del mio cuore e si sdraia lungo la mandibola”.

( “ Io non so fare niente” di Monica Bonomi edito su Exbook)

Ecco il link con le spiegazioni dei passaggi da fare per scaricarlo.

Un ringraziamento particolare per la realizzazione del mio romanzo lo devo a Massimiliano Di Miceli, autore di “Serralanza” edito dalla exbook.eu che ha dedicato tempo ed energie per il mio progetto.

Ascolta la mia intervista su “Io non fare niente”.

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